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E’ il primo album di Patrick Wolf che ascolto e sicuramente non sarà l’ultimo. Si tratta del suo ultimo album, “Lupercalia”, originariamente “The Conqueror” previsto come follow-up di “The Bachelor”, che inizierò ad ascoltare dopo aver finito di assaporare per bene questo suo ultimo album. Oltre ad essermi stato consigliato da una ragazza conosciuta su una pagina di FB, Patrick mi ha attirato soprattutto per la sua storia. Patrick è gay ed è fidanzato da molti anni, e mi sembra a breve dovrebbe unirsi civilmente con il suo ragazzo. Questo potrebbe centrare ben poco con la musica, senonché quest’album è un inno all’amore, un album che tutti vorremmo dedicare all’amore della nostra vita. Vorrei aggiungere un appunto, le canzoni sono completamente scritte e composte da lui, e caspita! I testi sono bellissimi e le canzoni musicalmente stupende. Al momento è nella mia top 5 degli album preferiti del 2011, per questo ho deciso di proporre un’analisi dettagliata e personale di ciascuna canzone, o quasi.

1.  The City: 10

E’ musicalmente perfetta! Il piano si mescola al sassofono in maniera sublime, riportandoci indietro nel tempo agli anni ’80 dove tutto sembrava cosi spensierato. Inoltre, il sassofono conferisce alla canzone un’impronta nostalgica che ci porta a considerare l’amore e la vita da tutt’altre prospettive. Allo stesso tempo il testo denuncia i dogmi della società di oggi, che permettono di ostacolare l’amore in qualsiasi modo. “Non permetterò che la città distrugga il nostro amore”, Patrick lo canta chiaramente, dove “città” rappresenta una chiara metafora della società. Società intasata da quel materialismo che viene sintetizzato nel middle eight:

“Not about the debts you made
The car we never had
The house we never owned
Darling don’t look so sad
It’s about that day we kissed
Down by Niagara Falls
It’s about the keys, the keys, the keys to my heart you hold”

L’amore non dipende dalle cose materiali, si può essere liberi di amare anche quando non si possiede nulla, se sempre ricordiamo quali sono veramente le cose importanti. Non bisogna permettere a niente di intaccare l’amore e la felicità.

2.  House: 10

Altro diamante dell’album, che porta a considerarlo “anthemico”. Si parla di quella pace che si percepisce quando si è a casa propria, quel senso di sicurezza, che viene suggellato dalla presenza dell’amore con cui condividere una e più vite. Il video poi è davvero stupendo.

3.  Bermondsey Street: 9.5

Patrick ci insegna che l’amore non ha sessualità. L’amore è Amore, non ha delle regole, dei principi da seguire. Non ha barriere, è più forte di qualsiasi cosa. “Tiene il sole nel palmo di una mano e ride in faccia all’uomo cinico”. Non bisogna vergognarsi dell’amore, di quei limiti che ci pone la religione o la società facendoci provare paura di vivere il nostro amore alla luce del sole. Bisogna essere orgogliosi di saper amare.

4.  The Future: 9

Il titolo parla chiaro. L’argomento principale è il futuro, strettamente legato all’amore.

5.  Armistice: 6

E’ l’unica a cui ho dato un voto cosi basso nell’album perché sembra abbastanza estranea al resto. Peccato, il titolo era promettente.

6.  William: n/r

Dura pochissimo e si presenta come un confine tra le due metà dell’album. La prima molto luminosa, la seconda più oscura. William è il suo ragazzo e la canzone si presenta quasi come una breve poesia dedicata a lui.

7.  Time of My Life: 10

E’ la break-up song dell’album, nonostante alcuni la definiscono addirittura felice, forse per il suo ritmo, ma è fortemente nostalgica e si alternano molte emozioni, dalla tristezza, alla voglia di sopravvivere e combattere ad un amore finito. Patrick ripete in modo martellante “Happy without you”, quasi per convincere sé stesso che sia effettivamente così. E allo stesso tempo ringrazia questo amante che ha contribuito a rendere migliore la sua vita. “Thanks for the time of my life”.

8.  The Days: 8.5

Parla di solitudine e di aspettare qualcuno che ci porti via da quella vita tediosa e vuota che spesso ci assale. E’ la ballad dell’album, si presenta in veste molto “operatica”.

9.  Slow Motion: 9

Incontrare il primo amore e aspettare un suo bacio per risvegliarsi e iniziare a vivere. Smettendo di vivere la vita in “slow motion”, trovando infine qualcuno con cui viverla. E’ una delle poche in cui sentiamo l’influenza della folktronica, ed è proprio lo strano beat elettronico che invade la canzone ad un certo punto a renderla bellissima, confondendosi con le influenze barocche, che possiamo percepire in tutto l’album.

10.  Together: 7.5

Ancora l’amore è il tema principale, influenzata anche questa dagli anni ’80 e dalla folktronica che si mescola ai violini nella parte finale.

11.  The Falcons: 8.5

Una ottima traccia per chiudere l’album; rappresenta un inno all’amore.

Voto Finale:  8.5

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